Dopo il successo conquistato nel 2007, Clean India PULIRE è ripartita in modo esemplare, e i dati attestano il trend positivo della manifestazione indiana. Manca ancora un anno alla sua celebrazione e stiamo già pensando ad un incremento della superficie espositiva. In uno scenario economico così critico, come quello che stiamo vivendo, si distinguono sempre e comunque le scelte qualitativamente appropriate.
Seconda locomotiva asiatica dopo la Cina, l'India vanta un'economia in forte sviluppo, più lenta nell'inserimento nei circuiti internazionali ma con una più elevata specializzazione nella tecnologia informatica che le consente di offrire soluzioni integrate e prodotti sempre più competitivi.
E' importante iniziare un rapporto di collaborazione con una nazione che per potenzialità di mercato e di crescita è una delle più interessanti nel contesto mondiale e la scelta di affacciarsi a questo mercato con prodotti di qualità, espressione del made in Italy, coincide perfettamente con l'esigenza di acquisto di una fascia medio alta e caratterizza in maniera forte la produzione italiana rispetto ai “competitori” esteri. Il ‘made in Italy' vanta un'ottima immagine in quanto gli viene riconosciuta una qualità superiore e ben consolidata. Il target di riferimento è la fascia medio-alta di cittadini che ha una forte consapevolezza culturale e un'identità precisa nelle scelte dei prodotti. In sostanza, il cliente ‘ricco' cerca prodotti "speciali", diversi per efficienza, qualità e design dai prodotti indiani tradizionali, anche alla luce del fatto che emerge sempre più nettamente una tendenza verso l'internazionale e una maggiore disponibilità a spendere molto in termini di qualità dell’investimento. Il mercato del cleaning in India risulta giovane perché è un paese che sta nascendo e si sta formando adesso. Proprio per questa ragione saranno necessari alcuni anni perché un prodotto di altissimo livello e di impeccabile qualità venga veramente apprezzato. Mumbai è sicuramente la “città guida”; la città leader per iniziativa e capacità di investimento. Delhi è forse una città più tradizionale, più vicina al medio-oriente, mentre Bangalore e Chennai sono più moderne con forti legami con Usa e Singapore.La realtà locale risulta composta prevalentemente da piccole industrie locali. La situazione si presenta in forte evoluzione anche per effetto di un sistema normativo molto rigido che, a partire dal 1999, è diventato progressivamente sempre più flessibile. Vi aspettiamo alla prossima edizione di Clean India PULIRE dal 12 al 14 Novembre 2009
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